I muscoli sono come delle linee di forza che descrivono ed esprimono l’immagine mentale di noi stessi (detta in psicofisiologia: immagine corporea).
Il corpo memorizza e manifesta sia il piacere che il dolore accumulato con il tempo.
Se le preoccupazioni e il corri corri quotidiano non sono compensati anche da un momento di vera pausa, l’immagine corporea non si ‘positivizza’. Quindi, lo stress, da esterno diviene interno; cioè, diviene parte della nostra immagine corporea che, fedelmente, mantiene attive tutte quelle tensioni muscolari (difensive) assolutamente dannose e dolorose! È come andare in giro con il freno a mano tirato… e poi sentiamo puzza di bruciato!
Il corpo del neonato non ha memoria e ricordi negativi per questa ragione è flessibile, la sua immagine corporea è espressione di un divenire.
Il Benessere nasce da una mente che conserva una immagine corporea positiva: cioè resa capace di rispondere attivamente agli stimoli costruttivi (percezione corporea del piacere).
La logica del mio massaggio
Quando le mie mani sfiorano il tessuto muscolare, ascoltano e ‘vedono’ la memoria conservata nella mente attraverso l’immagine corporea, impressa e poi riflessa dal corpo: ascoltano la traccia lasciata dalle cose belle e quella lasciata dall’ansia e dalle preoccupazioni che hanno modificato l’immagine corporea positiva che ciascuno di noi aveva da bambino. Così, attraverso la manipolazione, ‘disciogliendo’ la memoria ‘negativa’, lascio riemergere quella positiva e costruttiva del bambino.
Quando trascuriamo il nostro ben-essere
Cosa accade quando la memoria corporea non viene, di tanto in tanto, purificata?
S’innesca un processo degenerativo generale: ipo e ipertonìa muscolare (i muscoli perdono di elasticità, s’infiammano e si strappano: lombo-sciatalgie, stiramenti, asimmetrie del viso e del corpo, ecc.); infiammazioni e logoramento delle articolazioni (le membrane sinoviali lavorano sotto sforzo generando: ernie discali, dolori articolari, ecc.); l’immagine corporea deviante dice alla mente di stare sempre in stato di allerta.