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METODOLOGICO
Corso e Tecnica: (*)
indicati anche con il segno (*), si riferiscono ad un tipo di approccio in cui l'attenzione è, principalmente,
rivolta all'oggetto, o prodotto finale del nostro operare. Trattandosi di un disegno, o di un elaborato
prodotto in altri materiali, la nostra attenzione sarà diretta all'oggetto in sé, cioè alla sua riuscita tecnica:
in altre parole, alle qualità dell'oggetto finale.
Obiettivo del primo livello (*) è quello che l'individuo acquisisca una conoscenza teorico-pratica riguardo
un certo materiale o un certo 'fare'.
In questo caso, il lavoro principale viene svolto in funzione della 'riuscita' tecnica dell'elaborato,
avendo fatto di questo l'oggetto della nostra attenzione. Così facendo abbiamo però, e si spera solo momentaneamente,
tralasciando chi di quell'oggetto è invece l'artefice: vale a dire, chi gli conferisce le qualità necessarie
a renderlo comunicativo.
Laboratorio e Seminario:
(**)
Con questi termini intendo indicare un approccio più profondo rispetto al precedente. Qui l'oggetto immediato
della nostra attenzione non è più il prodotto ma, al contrario, è lo studio e la comprensione delle dinamiche necessarie
affinché si manifestino i processi creativi idonei ad ottenere quel certo prodotto/risultato.
In cosa consiste la diversa impostazione metodologica? Nell'approccio (* *) la nostra attenzione* sarà diretta a guidare il partecipante verso la
comprensione della natura e dell'origine dei processi creativi come tali.
In questo caso le parole chiave sono pertanto sperimentare, comprendere
ed applicare la nostra creatività alla vita, lì dove anteriormente (*) l'attenzione era semplicemente
diretta ad 'ottenere' un certo risultato.
Chi si può avvalere di questo differente approccio?
Per concludere, l'obiettivo del livello (* *) è quello di mettere il partecipante nella condizione migliore
affinché prenda coscienza dei processi (anche mentali) che determinano i risultati dei suoi atti, fornendo
gli strumenti idonei per investigare e conoscere la realtà, in modo semplice ed efficace.
Stage e Sedute Terapeutiche (TPC): (* * *)
La Teoria della Comunicazione Creativa (TCC)
afferma che la malattia* è
un processo innescato da una chiusura difensiva da cui si origina un calo,
reso evidente da una precisa sintomatologia, di energia percettiva*
seguita da una disgregazione delle forze che mantengono in vita il sistema-individuo.
Nello stesso modo, la guarigione è quel processo,
inverso alla malattia, per mezzo del quale un sistema/individuo recupera le qualità necessarie a che
le forze di cui esso si compone ritornino a cooperare in forma costruttiva e, quindi aggregativa ed espansiva.
La terapia, pertanto, consiste nella pratica per mezzo della quale vengono sublimati (comprendendone
le cause a monte) quegli ostacoli
che impediscono l'innescarsi del naturale processo di guarigione (crescita ed espansione).
L'efficacia preventiva della
TPC* risiede nella chiara comprensione,
come ho avuto modo di spiegare dettagliatamente nel mio saggio
¨La memoria dell'anima¨, dei
sintomi* che accompagnano il processo di caduta energetica, quindi della malattia*.
Il mio approccio nei confronti della salute umana (poiché anche per gli altri sistemi vi è un
'criterio' per definirne il grado di salute), mi impone che
l'obiettivo primario del processo terapeutico non sia la 'guarigione', ma
quello di aiutare l'individuo a comprendere dove si trovano
le chiavi necessarie per poter gestire in modo creativo la propria vita:
dando un significato costruttivo anche ai periodi di difficoltà e di crisi che normalmente ci accompagnano.
In altri termini, il nostro proposito è che l'individuo acquisisca la necessaria sensibilità verso la propria
natura, per gestire in modo creativo, cioè non conflittuale ma al contrario in modo assertivo, la propria vita e divenire artefice
della propria felicità (che è anche il vero contributo alla felicità altrui).
TPC: approfondimenti -
Introduzione -
Terapia on line: nella pratica
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