SE DESIDERI PROVARE L'AUTOTEST INVI@ IL TUO INDIRIZZO 'É GRATUITO!' ...

Feedback Area

invia i tuoi commenti

INFORMAZIONI





Argomenti
Correlati
:
Introduzione Generale
Il glossario
LA TEORIA: Fondamenti Teorici
TCC: approfondimenti
LA TERAPIA: Metodo
TPC: approfondimenti
LA TERAPIA
on line
:
metodo
TERAPIA
on line: strumenti
TPC_ol: iscrizione
L'ARTE
L'AZIONE SOCIALE
RICERCA & COLLEGAMENTI

MODULI per...

Iscrizioni
Informazioni


HOME

 
TIPOLOGIA DI APPROCCIO
METODOLOGICO





Corso e Tecnica: (*)

indicati anche con il segno (*), si riferiscono ad un tipo di approccio in cui l'attenzione è, principalmente, rivolta all'oggetto, o prodotto finale del nostro operare. Trattandosi di un disegno, o di un elaborato prodotto in altri materiali, la nostra attenzione sarà diretta all'oggetto in sé, cioè alla sua riuscita tecnica: in altre parole, alle qualità dell'oggetto finale. Obiettivo del primo livello (*) è quello che l'individuo acquisisca una conoscenza teorico-pratica riguardo un certo materiale o un certo 'fare'.

In questo caso, il lavoro principale viene svolto in funzione della 'riuscita' tecnica dell'elaborato, avendo fatto di questo l'oggetto della nostra attenzione. Così facendo abbiamo però, e si spera solo momentaneamente, tralasciando chi di quell'oggetto è invece l'artefice: vale a dire, chi gli conferisce le qualità necessarie a renderlo comunicativo.




Laboratorio e Seminario: (**)

Con questi termini intendo indicare un approccio più profondo rispetto al precedente. Qui l'oggetto immediato della nostra attenzione non è più il prodotto ma, al contrario, è lo studio e la comprensione delle dinamiche necessarie affinché si manifestino i processi creativi idonei ad ottenere quel certo prodotto/risultato.

In cosa consiste la diversa impostazione metodologica?
Ogni prodotto del nostro operare è il frutto di ciò che noi siamo: in un gesto, in un atto si trova un'immagine del nostro mondo percettivo, in altri termini della nostra sensibilità percettiva* (vedi glossario per le parole con *). Ora, questo seme si riflette nello specchio delle nostre attitudini* rispetto alle cose e alla vita, proprio per come ci relazioniamo con esse.

Nell'approccio (* *) la nostra attenzione* sarà diretta a guidare il partecipante verso la comprensione della natura e dell'origine dei processi creativi come tali. In questo caso le parole chiave sono pertanto sperimentare, comprendere ed applicare la nostra creatività alla vita, lì dove anteriormente (*) l'attenzione era semplicemente diretta ad 'ottenere' un certo risultato.

Chi si può avvalere di questo differente approccio?
In un seminario possono trovarsi, e dover collaborare fra loro, un insegnante, una casalinga ed un professionista. L'insegnante vorrebbe che i suoi allievi partecipassero più attivamente alla lezione e, inoltre, che potessero usufruire di corsi più efficaci. La casalinga desidererebbe che nella sua casa regnasse un buon grado di unità, armonia e cooperazione fra i membri della famiglia, quindi avere anche più tempo per dedicare a se stessa. Il professionista aspira ad essere più produttivo ed organizzato, essere capace di tendere a mete più ampie.
Questi tre 'attori', apparentemente così distanti fra loro, hanno in comune la necessità di mettere a fuoco, volta per volta, la migliore attitudine rispetto alla sfida ed ai risultati che ciascuno di essi si è preposto. Per mezzo dei temi scelti per i vari seminari, e ancor più il modo in cui verranno trattati, scopriremo insieme quegli strumenti, efficaci e personali, necessari per interagire con la realtà.

Per concludere, l'obiettivo del livello (* *) è quello di mettere il partecipante nella condizione migliore affinché prenda coscienza dei processi (anche mentali) che determinano i risultati dei suoi atti, fornendo gli strumenti idonei per investigare e conoscere la realtà, in modo semplice ed efficace.




Stage e Sedute Terapeutiche (TPC): (* * *)

La Teoria della Comunicazione Creativa (TCC) afferma che la malattia* è un processo innescato da una chiusura difensiva da cui si origina un calo, reso evidente da una precisa sintomatologia, di energia percettiva* seguita da una disgregazione delle forze che mantengono in vita il sistema-individuo. Nello stesso modo, la guarigione è quel processo, inverso alla malattia, per mezzo del quale un sistema/individuo recupera le qualità necessarie a che le forze di cui esso si compone ritornino a cooperare in forma costruttiva e, quindi aggregativa ed espansiva.

La terapia, pertanto, consiste nella pratica per mezzo della quale vengono sublimati (comprendendone le cause a monte) quegli ostacoli che impediscono l'innescarsi del naturale processo di guarigione (crescita ed espansione).

L'efficacia preventiva della TPC* risiede nella chiara comprensione, come ho avuto modo di spiegare dettagliatamente nel mio saggio ¨La memoria dell'anima¨, dei sintomi* che accompagnano il processo di caduta energetica, quindi della malattia*.

Il mio approccio nei confronti della salute umana (poiché anche per gli altri sistemi vi è un 'criterio' per definirne il grado di salute), mi impone che l'obiettivo primario del processo terapeutico non sia la 'guarigione', ma quello di aiutare l'individuo a comprendere dove si trovano le chiavi necessarie per poter gestire in modo creativo la propria vita: dando un significato costruttivo anche ai periodi di difficoltà e di crisi che normalmente ci accompagnano. In altri termini, il nostro proposito è che l'individuo acquisisca la necessaria sensibilità verso la propria natura, per gestire in modo creativo, cioè non conflittuale ma al contrario in modo assertivo, la propria vita e divenire artefice della propria felicità (che è anche il vero contributo alla felicità altrui).


Come risulterà chiaro, non è più possibile, in questo ambito (* * *), dicotomizzare e considerare in modo distinto: colui che agisce (A), il prodotto delle sue azioni (B), ciò da cui si origina l'azione (A[…..]A) e l'azione in sé (A[……-->]B). Nel contesto terapeutico (* * *), il prodotto di un atto (B), quindi anche lo stesso corpo, è letto ed interpretato come materiale simbolico e metaforico, pienamente rappresentativo delle forze che agiscono nella e sulla sfera dell'interazione comunicazionale* dell'individuo. In altri termini, ogni prodotto della mente diviene, nel contesto terapeutico, uno strumento indispensabile alla comprensione di se stessi ed un tramite della vera guarigione.


TPC: approfondimenti - Introduzione - Terapia on line: nella pratica