3.1.2  I LIVELLI SPECULATIVI

La grande mancanza di chiarezza con la quale generalmente viene affrontato l’argomento relativo ai sogni, alle visioni e via discorrendo, nasce proprio da una mancanza di suddivisione dei diversi ambiti o gradi percettivi. Non tutti i sogni sono semplici sogni e non tutti i sogni sono Visioni, tutto dipende da ‘chi’ fà l’esperienza, cioè se colui che penetra questa sfera percettiva è o «è stato preparato» a ricevere quello che gli perviene dalla dimensione del soprasensibile. Per questo motivo Maestro Cröchi afferma chiaramente che il Canto spirituale viene dato ‘in sogno’ ad una persona «preparata per riceverlo».
Ora, questa profonda diversità cognitiva è sottolineata dal modo in cui i due stati vengo usualmente distinti tra loro, infatti nell’area ngäbe il sogno (normale) viene distinto dalla visione, che viene indicata specificando che si tratta di un «sogno spirituale» o di «visione spirituale».
Il sogno comune è così distante dalla Visione che si dovrebbe, per la loro diversità qualitativa, non parlare affatto di ‘sogno’. L’unico motivo per cui, a nostro avviso, il sogno viene associato alla Visione, è per la sua parziale perdita della percezione sensoriale, comune ad entrambe le esperienze...

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