4.2  LE METAFORE DELLA VISIONE

In questo paragrafo abbiamo raccolto le metafore, ossia il linguaggio, che più frequentemente viene utilizzato per descrivere l’esperienza visionaria, le sue attribuzioni, la causa agente, il percorso e le qualità conoscitive che ne scaturiscono etc...

4.2.1 LE METAFORE NELLA MISTICA ORIENTALE
 
 

‘Ayn al-Qozât Hamadânî  sottolinea quel primo elemento che è causa e origine della visione estatica: i due centri dell’esperienza, il Centro attivo ed il centro ricettivo. Questi due centri prendono la forma di due fonti luminose, la prima nasce dal cuore del contemplante, dal quale sorge per innalzarsi verso la seconda: il Centro-causa della sua esistenza, la luce maggiore, il Centro dell’emanazione teofanica.
«In questa stazione mistica - egli dice - vidi una luce emanata dall’Essere divino, e vidi contemporaneamente una luce che si innalzava da me stesso. Le due luci s’incontravano e si congiungevano, e vi fu una forma di tale bellezza che rimasi per qualche tempo abbagliato»...

 
 

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