I. La prima considerazione che dobbiamo
fare è che il Canto si compone di ... Queste immagini costituiscono
la struttura di cui si compone il periodo, pertanto un periodo ci
si presenta come un sistema finito e ordinato, ma la cui armonia intrinseca
è subordinata alla dimensione complessiva di cui il periodo è
parte. Nello stesso modo in cui la superficie di una sfera può descriversi
con una successione di spirali che, seppure compiute nella loro circolarità,
mantengono una tensione strutturale risolvibile solo nella totalità
della forma compiuta;
II. Ciascuna Immagine Verbale si
compone poi di due Principi Interattivi che ingenerano una duplice azione
sinergica:
l’Immagine-s;
...il MVdR costituito, in
questo caso, dall’Azione Rituale. L’Azione può essere ‘esplicita’
o ‘implicita’, ‘unica’ per tutti i periodi che compongono il canto, o gradualmente
suddivisa nei suoi diversi periodi in un crescendo o in un diminuendo di
tensione. L’Azione è subordinata al Simbolo veicolato dal Canto,
e si conforma alle Immagini-s.
III. L’Immagine-s attira simpateticamente
a sé, grazie al suo Potere Evocativo originato dall’Affinità
con il MdR, quelle IPdR che permetteranno il crearsi del substrato idoneo
all’immedesimazione e, quindi, alla introiezione del Simbolo per mezzo
del dialogo fra l’Immagine-del-Simbolo e il MdR;
IV. L’Azione, che costituisce il
‘Modello Visivo di Riferimento’(MVdR) ingenera partecipazione empatica;
l’immedesimarsi con l’azione fa sì che avvenga l’introiezione del
MVdR e il suo confronto con l’Immagine Psicodinamica di Riferimento(IPdR).
V. Quest’azione combinata permette
di fissare l’Immagine-s ad un substrato empatico-visivo-gestuale, introiettandola
come nuova IPdR-Indotta. La nuova IPdR-I interagisce sul MdR, il quale
attivandosi crea nuove IPdR.