12.3.1.1 L’ORDINE STRUTTURALE DEL CANTO
 

I. La prima considerazione che dobbiamo fare è che il Canto si compone di ... Queste immagini costituiscono la struttura  di cui si compone il periodo, pertanto un periodo ci si presenta come un sistema finito e ordinato, ma la cui armonia intrinseca è subordinata alla dimensione complessiva di cui il periodo è parte. Nello stesso modo in cui la superficie di una sfera può descriversi con una successione di spirali che, seppure compiute nella loro circolarità, mantengono una tensione strutturale risolvibile solo nella totalità della forma compiuta;
II. Ciascuna Immagine Verbale si compone poi di due Principi Interattivi che ingenerano una duplice azione sinergica:
 l’Immagine-s;
 ...il MVdR costituito, in questo caso, dall’Azione Rituale. L’Azione può essere ‘esplicita’ o ‘implicita’, ‘unica’ per tutti i periodi che compongono il canto, o gradualmente suddivisa nei suoi diversi periodi in un crescendo o in un diminuendo di tensione. L’Azione è subordinata al Simbolo veicolato dal Canto, e si conforma alle Immagini-s.
III. L’Immagine-s attira simpateticamente a sé, grazie al suo Potere Evocativo originato dall’Affinità con il MdR, quelle IPdR che permetteranno il crearsi del substrato idoneo all’immedesimazione e, quindi, alla introiezione del Simbolo per mezzo del dialogo fra l’Immagine-del-Simbolo e il MdR;
IV. L’Azione, che costituisce il ‘Modello Visivo di Riferimento’(MVdR) ingenera partecipazione empatica; l’immedesimarsi con l’azione fa sì che avvenga l’introiezione del MVdR e il suo confronto con l’Immagine Psicodinamica di Riferimento(IPdR).
V. Quest’azione combinata permette di fissare l’Immagine-s ad un substrato empatico-visivo-gestuale, introiettandola come nuova IPdR-Indotta. La nuova IPdR-I interagisce sul MdR, il quale attivandosi crea nuove IPdR.
 
 

 

 
 
SOMMARIO