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"Voi siete gli alberi del Mio giardino; voi dovete produrre benefici e meravigliosi frutti, acciocché voi stessi e gli altri possiate profittarne...".  

- Bahá'í Writings -    


 

 


the CREATIVE THINKING PROJECT
in
S o c i a l A c t i o n

è un'iniziativa rivolta tanto ai paesi del benessere economico, però fortemente bisognosi di recuperare il senso di una Vita degna della propria realtà di esseri umani, quanto ai paesi del bisogno economico, che pur costretti ad adeguarsi ai modelli di competizione economica e sociale imposti dal primo sono ancora ricchi di sentimento per una Vita incentrata su valori diversi dal potere e dal profitto.
Con questa iniziativa, il mio proposito è quello di far sì che questi due mondi riescano ad incontrarsi sulla base di un criterio creativo, capace di integrare necessità e visioni complementari in funzione di un fine comune: l'incontro sotto il segno dell'umanità come valore.

Le iniziative di carattere sociale qui contemplate, tuttavia, non si fondano su dei criteri assistenzialstici poiché mai, tanto nel passato quanto nel presente, il modello a cui si ispirano ha contribuito a migliorare la vita del singolo e della collettività in forma duratura. Credo invece nella filosofia implicita nel detto cinese: 'a chi ti chiede un pesce in elemosina insegna a pescare' ... partendo dai mezzi che ha a disposizione (aggiungo io). Questa è l'antica, e più lungimirante, filosofia di sviluppo, quello autogestibile e che diviene poi sostenibile. L'individuo d'evessere aiutato iniziando col ridestarne la dignità di essere umano, potenziandone la capacità di compiere delle scelte consapevoli, e quindi produttive, in armonia con le qualità dell'ecosistema naturale di cui è parte.
Questa è la ragione per cui anche questo mio progetto nasce con le necessarie prerogative di autogestibilità e di sostenibilità.

Un'idea che sia realmente creativa deve mostrare la propria efficacia attraverso l'azione produttiva, cioè dev'essere capace di produrre un'onda di effetti costruttivi e benefici sull'ambiente in cui opera: questa, in sintesi, è la mia idea di Creatività e di sostenibilità.

I miei ripetuti viaggi nei paesi del cosiddetto 'terzo mondo', o paesi 'in via di sviluppo', mi hanno portato ad osservare questo fenomeno: esistono due distinti tipi di povertà, la povertà materiale e la povertà dello spirito creativo. La seconda è di gran lunga la più terribile poiché, oltre a causare il primo tipo di povertà, uccide la speranza e brucia qualsiasi risorsa di cui smodatamente si alimenta: è una bestia vorace che sfrutta indiscriminatamente qualsiasi risorsa ambientale rendendo improduttivo l'habitat nel quale permane.
Se il segno dello spirito creativo è nella fertilità, il segno della sua assenza è nella sterilità. L'educazione creativa è la chiave della trasformazione e dell'emancipazione.
Il mio proposito è quello di agire nei confronti della piaga sociale rappresentata dalla mancanza di una vera 'comunicazione' attraverso il modello educativo-terapeutico (Teoria della Comunicazione Creativa - TCC) che sto proponendo.
Chiarita la filosofia di fondo che alimenta questo Progetto, veniamo alla nostra azione.

Coerentemente a quanto detto, il piano di azione prevede due processi complementari fondamentali:

A. PROCESSO EDUCATIVO (Improving Process):
osservazione (finalizzata alla comprensione delle risorse potenziali e delle motivazioni creative) > progettazione (rispetto a potenzialità e finalità) > formazione (delle risorse umane)

B. PROCESSO PRODUTTIVO (Service Process):
azione creativa (finalizzata all'ottenimento del benessere eco-sostenibile) > espansione (creando le basi della cooperazione/comunicazione con individui/comunità adiacenti) > sostegno (aiutando altri individui/comunità nella formazione di progetti creativi condividendo con esse risorse ed esperienze).

In termini generali possiamo dire che tutti i progetti sostenibili concepiti coerentemente alla TCC si basano sui due processi sopraelencati: lo sviluppo delle risorse potenziali e la capacità di offrirle/condividerle al fine di trarne que benefici in grado di rafforzare il processo di sviluppo. La finalità che si propone theCTP non è quella di ottenere il progresso economico a discapito della natura umana, al contrario sostiene che il benessere reale non può prescindere dal preogresso delle qualità umane. L'elemento che pertanto caratterizzerà la componente umana del processo consiste nella volontà/necessità di non identificare il concetto di sviluppo con quello di sfruttamento. La chiave dello svilupop creativo è nella condivisione di benessere/risosrse/conoscenze acquisite, impiegandole a sostegno dell'emancipazione di terzi.



the SOCIAL ACTION
plane
 
1 .

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Spanish
197 KB

 
"Unity in Diversity Project"
Applicato a tre popolazioni amerinde stanziate sul territorio di Panama.

[Sul territorio di Panama vivono, per ragioni storiche e politiche, tre fra i meno contaminati e più caratteristici popoli dell'America Centrale. Ma, l'incentivazione del turismo sostenuta dagli interessi economici del paese, la pressione esercitata dal modello consumistico occidentale e il ricorso alle nuove tecnologie, tutto questo unito alla mancanza di un'adeguata e preventiva operazione di salvaguardia delle culture indigene investite da questo improvviso stravolgimento socioeconomico e quindi culturale, sta ponendo a repentaglio il delicato e millenario equilibrio che tali popoli hanno instaurato con il loro ambiente. La componente più deleteria, paragonabile ad un elemento virale inserito in queste culture, è il modello occidentale di sfruttamento smodato delle risorse e che, in poco tempo, si sta traducendo in un meccanismo di autodistruzione socioculturale di cui la popolazione sembra essere ancora inconsapevole.

theCTP, quale antidoto al processo di disgregazione culturale in atto, propone un progetto pilota di interscambio. A partire da una singola comunità per ciascun gruppo etnico, ci proponiamo la meta di creare delle condizioni per un "interscambio bilanciato", ottenuto per mezzo di un programma sviluppato in tre tappe:
a) rafforzare la consapevolezza delle comunità indigene nei riguardi della propria cultura tradizionale come patrimonio dell'umanità (la tendenza attuale, soprattutto nei giovani, è infatti quella di prendere a modello i paradigmi dis-educativi e socialmente disgregativi indotti dall'esterno);
b) sostegno nella creazione di un programma per l'incremento dei beni destinati all'utilizzo proprio e per l'interscambio (arte, artigianato, ecc.), attraverso una pianificazione dell'economia comunitaria nel rispetto del modello tradizionale, quindi...
c) la creazione di strutture adeguate ad un piano di ospitalità/interscambio, sulle basi educative/produttive/organizzative preventivamente create, rivolto ad ospitare viaggiatori interessati a convivere con queste popolazioni perché motivati dallo spirito di apprendere la tradizione, l'artigianato ed i costumi ma nel pieno rispetto delle reciproche diversità culturali.

Questo progetto verrà in parte sostenuto ed alimentato con l'iniziativa di Traveling & edu-terapia].
(Scaricando il file potrete prendere visione dello schema complessivo del progetto).





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