I PRIMI ELEMENTI DI UN PENSIERO SISTEMICO
Nel mio saggio ¨La Memoria dell'Anima:
Teoria & Progetto della Comunicazione Creativa¨, delineo i fondamenti di una nuova Teoria riguardante
i processi di trasformazione dei sistemi, con particolare attenzione al sistema umano, quale sintesi di tutti i sistemi.
Sono giunto a formulare questa Teoria, il cui nome per esteso è 'Teoria della Comunicazione Creativa' (TCC),
dopo aver svolto delle ampie ed approfondite ricerche sulla relazione fra percezione, salute ed Arte (quale sostanza della comunicazione creativa).
Il risultato di tali ricerche ha ampiamente svelato il vincolo che unisce:
percezione,
comunicazione
e malattia;
permettendomi di poter serenamente affermare che: un individuo sano non può esistere se non in presenza di una percezione 'sana' e che, viceversa, il decadere della qualità percettiva, quella da cui dipende il modo in cui ci relazioniamo con il mondo, è il primo sintomo di ciò che la TCC considera "la malattia".
É necessario chiarire che, per quanto parli di 'terapia', la TPC non si propone come metodo terapeutico, quale comunemente inteso.
Si tratta invece di un criterio educativo, un nuovo criterio idoneo alla crescita individuale e collettiva, e che, solo in quanto tale, è capace di esercitare un'efficace e rapida azione benefica
anche sulla salute fisica e mentale dell'individuo. Il terapeuta, allora, non deve curare i sintomi della malattia, ma deve far emergere e poi fornire alla coscienza gli idonei strumenti interpretativi per comprendere il messaggio di cui la natura creativa dell'individuo sta cercando di informare mediante il sintomo. La vitalità della natura creativa, infatti, è proprio espressa nella volontà comunicativa del sintomo: sono, infatti, i sintomi del disagio che spingono l'individuo a prendere in considerazione le sue intime e vere necessità.
La TCC ritiene che la maggioranza delle malattie che proliferano non sono altro che i
sintomi di un unico processo in cui è coinvolta la sfera umana:
il processo dis-educativo. É questo processo, di fatto, a costituire la vera
malattia.
Esso si sostanzia nella caduta dell'energia che sostiene le funzioni mentali (nella TCC 'energia-percettiva') che si manifesta in
attitudini e
scelte di carattere autodistruttivo.
Questo è il terreno fertile su cui, solo di conseguenza, può attecchire il 'mal-essere' (come disagio, ansia, stress, somatizzazioni).
La dis-educazione, infatti, invertendo l'ordine delle motivazioni
e delle finalità a cui tende il processo educativo originario (verso cui l'anima è spontaneamente attratta), innesca un meccanismo di 'chiusura' (= non-comunicazione) che impedisce al sistema di rifornirsi dell'energia necessaria (e di cui l'amore è un'espressione) per vivere e comunicare, perfettamente integrati rispetto a sé e al Mondo.
Quando un sistema passa dall''apertura', necessaria all'espansione e alla crescita, alla 'chiusura' difensiva, è destinato a subire il
verdetto implicito nell'aumento di entropia, cioè la dis-aggregazione (ad esempio, il disperato bisogno di amore associato alla paura di amare, e il senso di lacerante solitudine che ne consegue, così comune nel nostro mondo percettivamente malato, è un chiaro sintomo del diffuso processo anti-educativo in atto).
La Terapia progettuale della Creatività (TPC) è lo strumento operativo della TCC. Essa, partendo dalla realtà individuale (ma, contemplata come parte di un sistema globale) mediante strumenti semplici e comprensibili fornisce le basi per invertire la tendenza disgregativa a cui l'individuo è soggetto, reintroducendolo, quindi, nel naturale processo educativo (cioè di crescita e di espansione della coscienza).
Una volta riarmonizzato con il processo educativo, quindi, anche i sintomi della malattia scompariranno. Infatti, come ho dettagliatamente mostrato nel mio saggio, il sintomo ha la funzione di avvisare la mente e di guidare l'individuo fornendogli la chiave per comprendere 'dove' e 'come' intervenire al fine di superare la propria malattia.
Una prerogativa della TPC, dovuta al suo particolare approccio metodologico che mira a rieducare la capacità di auto-ascolto, è dotata di un'elevata duttilità che la rende particolarmente indicata anche per un lavoro a distanza e 'on line'.
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