Feedback Area

invia i tuoi commenti

Centrale Informativa





theC T P LINKS

MASSAGGIO BIOSYNERGY COMUNICAZIONALE
 
MASSAGGIO BIOSYNERGY COMUNICAZIONALE
LA TEORIA
TERAPIA
on line
:
metodo
ARTE
PUBBLICAZIONI
AZIONE SOCIALE
RICERCA &
COLLEGAMENTI

viaggio&terapia

ARGOMENTI CORRELATI

INTRODUZIONE
GLOSSARIO
   
  LA TEORIA (TCC):
Principi generali
Approfondimenti
   
  LA TERAPIA (TPC):
Principi e Metodo
Approfondimenti
   
  TERAPIA on line:
Metodo
Strumenti
Iscriversi
AUTOTEST!...
   


MODULI per...

ISCRIZIONI
INFORMAZIONI


LE TARIFFE



viaggio&terapia


HOME

 


 


 

 

 

 

 



LA TERAPIA ON LINE

" GLI STRUMENTI DI CUI DISPONE L'AZIONE EDU-TERAPEUTICA A DISTANZA"


   Il fine ultimo degli strumenti impiegati dalla TPC è quello di incrementare la capacità di esprimere le "qualità-della-mia-anima" attraverso l'agire nel quotidiano.

La malattia, infatti, deriva dal soffocamento del Progetto che l'anima deve realizzare in questa dimensione mediante quelle 'qualità' che la Natura le ha fornito e che, oltre ad esprimere la sua vera realtà, ne rappresentano anche l'equipaggiamento per interagire costruttivamente con il Mondo.

Il metodo consisterà, pertanto, nell'educare l'individuo a canalizzare (attenzione) la propria energia sull'incontro armonioso fra il 'cosa-faccio' e le 'qualità-del-mio-fare'. In altre parole sui processi costruttivi (anziché distruttivi) rispecchiantesi nelle scelte e nei suoi prodotti. La TPC (n.b.: per le parole 'sensibili' vedi glossario), infatti, usa l'azione come esercizio per comprendere il principio e la qualità che si nasconde dietro l'atto (come lo faccio e cosa sento con il variare del tipo di attenzione, delle qualità, ecc.).
L'azione programmata, infatti, ha la funzione principale di esercitare determinate facoltà della mente, facoltà che la malattia sta debilitando ma che sono necessarie al processo di emancipazione-guarigione.

La TPC, tuttavia, usa anche il processo inverso, cioè trasforma la visualizzazione in azione: in questo caso è l'esercizio fatto fare alla mente a contribuire alla riuscita dell'atto, creandone i presupposti interni (un po' come dare la carica ad un orologio a molla, il muoversi delle lancette ne è solo la conseguenza). È necessario comprendere che i processi naturali, proprio per l'interdipendenza degli elementi che vi partecipano, sono per lo più di carattere pluridirezionale:

  1. La facoltà creativa agisce sulla mente. Ma quest'ultima, operando delle scelte indipendenti, contribuisce al suo sviluppo o al suo degrado;
  2. La mente agisce sul corpo producendo pensieri e immagini che ne influenzano la struttura e la fisiologia.
  3. Il corpo è però soggetto a un diapason esterno, a delle forze esterne (ordine naturale) a cui si deve conformare al fine di poter espletare le proprie funzioni e mantenere lo stato di salute. Quando le scelte della mente impediscono al corpo di ascoltare e di conformarsi al diapason allora le disfunzioni del corpo, e il dolore percepito dalla mente, sono la risposta del corpo alle scelte della mente: una risposta volta a modificarne le attitudini.
L'azione su uno di questi attori dev'essere sempre ben calibrata in funzione della risposta che si intende ottenere sugli altri.

Ora, è importante osservare che, esattamente come avviene per il bambino, talvolta l'azione apre le porte alla comprensione poiché stimola l'immaginazione e lascia emergere le nuove relazioni di cui la mente ha bisogno per giungere a comprendere.
Spesso, degli esercizi che vengono proposti durante il cammino eduterapeutico, il risultato in sé ha un'importanza pressoché marginale, ciò che realmente conta ai fini della trasformazione è l'attitudine e le qualità esercitate nel compierli.
Detto in altre parole, la comprensione si trova ad un gradino qualitativo più alto dell'azione, quindi è spesso da considerare come il frutto di un processo (o strategia) compiuta allo scopo di pervenirvi. L'esperienza mostra che il cambiamento non è mai lineare ma repentino: periodi di paziente preparazione creano le basi per il salto di qualità (questo vale tanto in senso costruttivo quanto in senso distruttivo).

La TPC, tuttavia, non ritiene che l'individuo debba essere tenuto all'oscuro del percorso che sta facendo, semmai il contrario. Infatti, egli dev'essere informato delle linee generali del cammino al fine di esercitare il principio di responsabilità-delle-scelte. L'individuo, quindi, verrà volta per volta informato delle coordinate spaziali in cui si trova affinché possa esercitare il proprio diritto alla scelta.
Sarà poi la scelta operata, a fornire un'ulteriore coordinata per comprendere in quale punto del processo di trasformazione ci si trova. (Secondo la TCC la trasformazione non è casuale, ma segue delle fasi ben precise, seppur non strutturate rigidamente).
La funzione del l'edu-terapeuta, infatti, non è quella di pilotare il processo, quanto quella di illustrare, come farebbe un buon navigatore in una competizione di rally, i pericoli e gli ostacoli che si presentano durante il cammino.
Il terapeuta è il navigatore del processo di trasformazione. Egli è dotato della conoscenza teorica, fornita dalla coerenza dei principi enunciati dalla TCC, e dell'esperienza pratica. La combinazione di questi due elementi gli fornisce la mappa del territorio idonea a superare i vari ostacoli che si possano presentare durante il cammino.

Il punto che bisognerà sempre tener ben presente è che l'efficacia della TPC risiede nel fatto di lavorare in forma coordinata sui tre ordini di realtà in cui si estende la condizione umana: somatico, mentale e creativo.

Riprendiamo ora i cinque principi operativi su cui si fonda l'azione della TPC (a distanza e non) e vediamo quali sono gli strumenti utilizzati nell'azione 'on line'.
I principi, già elencati, sono:

  1. il corretto contesto:
    attraverso esercizi atti a far emergere la parte creativa e a ribilanciare quella mentale e fisica;
  2. il corretto ascolto:
    attraverso un percorso atto a purificare i canali della percezione creativa;
  3. la corretta scelta:
    attraverso dei compiti che consentano la verifica del cammino svolto e servano da base a quello da compiere
  4. la corretta osservazione:
    rafforzando e guidando l'attenzione sugli elementi salienti degli esercizi e dei compiti svolti;
  5. la corretta guida:
    lasciando emergere, attraverso degli esercizi idonei, la voce della componente creativa (la guida) ed aiutando l'individuo ad intelligerne e comprenderne il linguaggio. (Questo aspetto, che potrebbe prestarsi facilmente ad una manipolazione o ad una cattiva interpretazione da parte del terapeuta, è soggetto alla verifica incrociata dell'esperienza pratica, in modo tale da non contribuire alla condizione di estraniazione dall'esperienza concreta, a cui in determinate fasi si tende ad eccedere).
È necessario tener sempre presente un principio fondamentale della TCC: ogni progresso della sfera creativa e mentale ha sempre, e ribadisco sempre, una sua precisa manifestazione e riscontro sulla sfera concreta (sintomo). Quando viene a mancare un tale riscontro significa che non vi è stata alcuna conquista reale. La creatività, l'energia, la comunicazione, la percezione ecc. non sono parole astratte, prive di un riferimento concreto: per la TCC sono principi, sono i contenuti che conferiscono qualità specifica all'esperienza concreta. E, soprattutto, sono facilmente verificabili durante il percorso edu-terapeutico.

Osserviamo insieme quali sono i principali esercizi adottati nel trattamento on line:

  1. La respirazione

    Provate a svuotare completamente i polmoni e a svolgere delle operazioni semplici, come leggere questo testo, o sbucciare una mela... Se lo avete fatto cosa avete osservato? Sicuramente da li a poco avrete provato un senso di confusione, poi la confusione si è trasformata in ansia. Questo è lo stato normale in cui costringiamo la mente ed il corpo ad operare.
    La TPC educa alla corretta respirazione, poiché ritiene che questa sia alla base di una serie di processi costruttivi:

    • la capacità di rilassamento: il rilassamento favorisce lo smaltimento dello stress, riduce l'ansia procurata dallo stato di dolore e quindi prepara la mente ad essere più imparziale e lucida nelle scelte da compiere.
      Ho studiato e sviluppato diversi tipi di esercizi, adeguandoli alle singole circostanze, che presto saranno disponibili in formato video-digitale, corredato di spiegazioni;
    • la capacità di attenzione-estesa: necessaria ad ogni funzione in cui operi la coscienza;
    • la capacità di concentrazione: che normalmente decade con uno stato di sofferenza pronunciato;
    • la capacità di esercitare la volontà-estesa: quindi far fronte alle necessità della vita.
    Ma, non dimentichiamo che anche la respirazione, presa a sé, è insufficiente a restituire lo stato di salute: essa è un mezzo, non è il fine.

  2. Gli esercizi psicodinamici

    Altro strumento è costituito da una serie di esercizi di visualizzazione da eseguire sia durante il rilassamento che durante gli esercizi psicomotori. La loro azione è diretta principalmente alla mente, al fine :

    • di prepararla a confrontarsi con delle nuove attitudini;
    • di allenarla a elaborare delle immagini-guida prima di compiere delle scelte significative;
    • di conferirle degli elementi di stabilità e di riferimento a cui attingere nei momenti di ansia;

  3. Gli esercizi psico-motori

    Costituiscono un'ampia serie di esercizi diretti a rinforzare la struttura fisica e ad armonizzarla. Sono per lo più associati sia alla respirazione che a delle immagini-guida la cui funzione è di armonizzarli con attitudini mentali costruttive. Questi esercizi sono di vario tipo:

    • di equilibrio e radicamento: finalizzati a dialogare con il proprio centro interno ed a rafforzare la coscienza ;
    • di espansione e raccoglimento: finalizzati a produrre delle attitudini assertive;
    • di forza e coordinazione: atti a combinare la forza con un'attitudine lucida e rilassata ;
    • di scioltezza: per conferire al corpo una maggiore elasticità e capacità di resistenza;
    • di forza, attenzione e scarica: per facilitare la scarica dell'ansia e dello stress esercitando l'attenzione-focalizzata e l'attenzione-estesa;
    Anche questi esercizi saranno disponibili in formato video-digitale e corredati di spiegazioni e questionari di autosservazione.

  4. I questionari interattivi

    Attraverso una serie di questionari, aventi una ben precisa funzione strutturale nell'architettura del processo di trasformazione, sarete guidati alla conoscenza di voi stessi, usufruendo del completo appoggio del vostro terapeuta. I questionari hanno una struttura caratteristica per ogni fase del processo. Possono appartenere ad ognuna di queste categorie, in forma esclusiva o congiunta:

    • Diagnostica: se hanno la funzione principale di consentire il rilevamento dei processi in atto (es. conoscenza dell'azione fni sui processi creativi nonché sul significato dei sintomi che essa produce, del Progetto-originario, dell'azione del Filtro percettivo, del rituale coattivo perpetuato dal Ruolo, di quali siano le Attitudini dominanti, dei Paradigmi che le sostengono, ecc.).
      Tuttavia, un questionario non è mai esclusivamente diagnostico, e lo è sempre. Il criterio in cui i questionari sono formulati lasciano emergere una infinità di elementi da renderli nel contempo terapeutici e diagnostici: i risultati, in entrambi i casi, sono stati molto incoraggianti;
    • Di autosservazione: vi consentiranno principalmente di esercitare alcuni aspetti dell'attenzione, di prendere coscienza di cosa stia avvenendo nella vostra vita e nel vostro mondo;
    • Di verifica: questi hanno lo scopo preciso di fornire dei criteri di autovalutazione del lavoro svolto e servono per sé e per il vostro terapeuta;
    • Le risposte: ogni questionario inviato da voi sarà vagliato dal terapeuta che, con la spedizione successiva (o prima se sarà ritenuto opportuno), invierà una risposta di feedback;
    I questionari vengono forniti di volta in volta e sono attinenti al lavoro che è stato svolto in precedenza. Quando la situazione lo richiede, visto che la struttura procedurale della TPC si adatta ad ogni singola esigenza, la sequenza ed i tempi dei questionari potrà essere modificato nel rispetto delle esigenze individuali.

  5. Le esercitazioni creative

    Delle semplici e divertenti esercitazioni, come inventare una favola o un racconto, disegnare, dipingere o modellare, eseguire determinati compiti-stimolo ecc. saranno un valido terreno su cui verificare il lavoro svolto e permettere alla componente creativa di incominciare ad utilizzare il linguaggio più idoneo alla propria espressività. Non dimentichiamo che la creatività è in "come facciamo ciò che facciamo".

  6. Web-cam & Call meeting:

    Questi sono due servizi opzionali che potranno essere attivati su richiesta, ma che non possono escludere quelli precedenti, per la loro importanza rispetto al progetto di trasformazione.

    Per un ulteriore approfondimento:
    > Iscrizioni&Informazioni > La TPC On-Line... > Gli strumenti della TPC On-Line... > TPC: approfondimenti > Metodo > Introduzione generale




Richiedi Informazioni Personalizzate





Mi chiamo (nome e cognome):
Ho un'età compresa fra:
Abito a (città):
Provincia di:
La mia occupazione:
Il mio recapito e-mail aggiornato è:

 
Questo è il materiale/informazioni/risposte che desidero ricevere:


 

Questo è il mio commento rispetto a quanto ho letto:


 
 

 

A tutela della sua privacy